L’Inganno Digitale: Dal DNS Spoofing alle Trappole dell'AI
L’Inganno Digitale: Dal DNS Spoofing alle Trappole dell'AI
Abbiamo visto come il DNS (Domain Name System) agisca da elenco telefonico di Internet, traducendo nomi semplici come google.it in indirizzi IP numerici indispensabili per la navigazione. Ma cosa succede se qualcuno "scambia le pagine" di quell'elenco? Benvenuti nel mondo del DNS Spoofing, dove la realtà digitale viene manipolata prima ancora che tu possa accorgertene.
La Storia: Un errore di fiducia
Il sistema DNS è nato in un'epoca in cui la rete era piccola e basata sulla fiducia reciproca. Non c'erano sistemi di verifica per assicurarsi che la risposta arrivasse davvero dal server legittimo.
Questa "fessura" ha permesso la nascita dello Spoofing: l'hacker invia una risposta falsa al tuo computer, convincendolo che il sito della tua banca si trovi su un server sotto il suo controllo. È una forma di dirottamento silenzioso che avviene ai livelli intermedi dell'architettura di rete.
L’Evoluzione: Dal codice alla psicologia
Oggi, nel 2026, la tecnica si è raffinata unendo l'informatica alla psicologia comportamentale:
DNS over HTTPS (DoH): Per contrastare lo spoofing, abbiamo iniziato a crittografare le richieste DNS, rendendole invisibili agli intrusi che tentano di intercettarle tra il tuo dispositivo e il router.
Ingegneria Sociale 2.0: Poiché i sistemi tecnici sono sempre più protetti, gli hacker colpiscono il "Fattore Umano". Usano l'AI per creare email di phishing perfette che ti spingono a cliccare su link malevoli, bypassando anche i DNS più sicuri.
Deepfake e Sessioni: La nuova frontiera è l'uso di voci o video sintetici per indurre gli utenti a cedere i propri ID di Sessione, rendendo il Session Hijacking una minaccia immediata e personale.
Curiosità: Il "Veleno" nella Cache
Cache Poisoning: Lo sapevi che un hacker non deve attaccare te direttamente? Può "avvelenare" la memoria (cache) di un grande server DNS. In questo modo, migliaia di utenti che cercano di andare su un sito sicuro vengono dirottati contemporaneamente verso una trappola.
Typosquatting: È una forma di inganno basata sugli errori di battitura. Gli hacker registrano domini simili a quelli famosi (es. gogle.it invece di google.it) sperando in un tuo errore di distrazione durante la digitazione.
Il record dell'SQLi: Anche se non è direttamente DNS, l'SQL Injection rimane una delle minacce più costanti per i database che il DNS ti aiuta a raggiungere, dimostrando che l'inganno può avvenire a ogni livello del modello ISO/OSI.
Difesa nel 2026: Autenticazione e Consapevolezza
Per difenderci da questi attacchi multilivello, oggi adottiamo una strategia di difesa stratificata:
MFA Adattiva: Oltre alla password, i sistemi monitorano se la sessione viene usata da una posizione geografica impossibile, chiudendola in caso di sospetto hijacking.
Zero Trust (ZTA): Anche se la richiesta DNS sembra legittima, ogni accesso viene verificato costantemente come se fosse il primo, seguendo la filosofia del "non fidarsi mai".
WPA3 e Crittografia: Usiamo il protocollo WPA3 per blindare la rete locale ed evitare che un attaccante possa eseguire tecniche di intercettazione come l'ARP Poisoning per manipolare i nostri pacchetti.
In conclusione..
La tecnologia evolve, ma l'inganno cambia solo forma. Che si tratti di un pacchetto dati deviato tramite ARP Poisoning o di un DNS manipolato, l'obiettivo rimane il medesimo: i tuoi dati. Capire queste dinamiche, dal funzionamento dei protocolli IP alla gestione delle Sessioni, ci permette di navigare non solo più veloci, ma soprattutto più sicuri nel complesso panorama digitale del 2026.
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