L’Arte del Dire Senza Mostrare: Storia, Magia e Futuro delle Zero-Knowledge Proofs
L’Arte del Dire Senza Mostrare: Storia, Magia e Futuro delle Zero-Knowledge Proofs Immaginate di voler dimostrare a qualcuno di conoscere la combinazione di una cassaforte senza aprirla davanti a lui, o di provare di essere milionari senza mostrare nemmeno un estratto conto. Nel mondo analogico sembra un gioco di prestigio; nel mondo digitale, è la tecnologia che sta riscrivendo le regole della fiducia: le Zero-Knowledge Proofs (ZKP). L’Origine: Una sfida alla logica (1985) La storia delle ZKP non inizia in una startup della Silicon Valley, ma nelle aule del MIT di Boston. Nel 1985, tre scienziati — Shafi Goldwasser, Silvio Micali e Charles Rackoff — pubblicarono un paper intitolato "The Knowledge Complexity of Interactive Proof-Systems". All'epoca, la comunità accademica fu scettica. L’idea che si potesse trasferire "certezza" senza trasferire "informazione" sembrava contraddire i principi base della comunicazione. Per anni, il loro lavoro...