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Zero Trust: Perché nel Web moderno "fidarsi è bene, non fidarsi è meglio

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Zero Trust: Perché nel Web moderno "fidarsi è bene, non fidarsi è meglio Nel vecchio mondo dell'informatica, la sicurezza era come un castello: una volta superato il ponte levatoio (la password), eri libero di girare per tutte le stanze. Oggi quel modello è morto. Nel mondo della Zero Trust Architecture (ZTA), ogni singola porta ha una guardia che ti chiede i documenti, ogni volta che provi ad aprirla. Non importa se sei già dentro il castello: nessuno si fida di te a prescindere. La Storia: Il crollo delle mura del castello Per decenni, la sicurezza aziendale si è basata sul concetto di "Perimetro". Le aziende creavano una rete interna (sicura) e una esterna (pericolosa). Se eri in ufficio, eri "dentro" e avevi accesso a tutto. Tuttavia, con l'esplosione del lavoro da remoto, dei dispositivi mobili e del Cloud, il perimetro è sparito. Il termine "Zero Trust" è stato coniato nel 2010 da John Kindervag di Forrester Research, ma è di...

L’Arte del Backup: Dalle schede perforate alla Sovranità dei Dati

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L’Arte del Backup: Dalle schede perforate alla Sovranità dei Dati Esistono due tipi di persone al mondo: quelle che hanno perso i dati e quelle che stanno per perderli. Sembra una frase cinica, ma nel mondo digitale la perdita di informazioni non è un’ipotesi, è una statistica. Il backup non è un semplice salvataggio: è l’assicurazione sulla vita della tua attività e della tua memoria storica. Ma come siamo passati dai nastri magnetici al concetto di "Sovranità dei Dati"? La Storia: Quando i dati pesavano tonnellate Il concetto di backup è nato insieme ai computer. Negli anni '50 e '60, i dati venivano salvati su schede perforate. Se perdevi o rovinavi un pacco di schede, il lavoro di mesi spariva nel nulla. Il backup consisteva letteralmente nel creare un secondo mazzo di cartoncini. Successivamente siamo passati ai nastri magnetici (bobine enormi che giravano lentamente) e ai leggendari floppy disk. Chi è cresciuto negli anni '90 ricorda bene la frag...

La RAM: Il banco di prova della tua velocità digitale

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La RAM: Il banco di prova della tua velocità digitale Ti è mai capitato di sentire il tuo computer rallentare all’improvviso, come se stesse cercando di correre nel fango? Molti danno la colpa a un virus o alla vecchiaia del dispositivo, ma spesso il colpevole è un solo componente: la RAM. Se il processore è il cervello e il disco fisso è l'archivio, la RAM è il piano di lavoro. E se il tavolo è troppo piccolo, non si riesce a combinare nulla. La Storia: Dai nuclei magnetici ai chip microscopici Le radici della RAM (Random Access Memory) risalgono agli anni '40 e '50, ma erano molto diverse dai piccoli moduli che inseriamo oggi nei PC. I primi computer usavano la memoria a nucleo magnetico: minuscoli anelli di ferrite intrecciati con fili elettrici. Erano enormi, costosi e potevano contenere pochissime informazioni. La vera rivoluzione arrivò nel 1968, quando Robert Dennard di IBM inventò la DRAM (Dynamic RAM). Questa innovazione permise di racchiudere migliaia...

L’Odissea Digitale: Storia, Evoluzione e i pericoli invisibili di un mondo sempre connesso

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L’Odissea Digitale: Storia, Evoluzione e i pericoli invisibili di un mondo sempre connesso Ogni volta che premiamo un tasto su uno schermo, diventiamo i protagonisti di una moderna epopea. Proprio come Ulisse nel cuore del Mediterraneo, ci muoviamo in un oceano – il Web – che è ricco di opportunità, ma anche di insidie che non sempre riusciamo a vedere. Se pensi che Internet sia solo "cliccare su un link", preparati: la nostra odissea è molto più profonda di quanto sembri. La Storia: Com'è nato il "Mare Digitale"? Il viaggio ha origini quasi leggendarie. Tutto iniziò negli anni '60 con un progetto militare chiamato ARPANET. L'idea era semplice ma rivoluzionaria: creare una rete che potesse sopravvivere anche a una catastrofe, facendo viaggiare i dati su percorsi diversi. Il primo vero messaggio della storia fu inviato il 29 ottobre 1969. Fu un inizio quasi comico: il sistema crashò dopo aver inviato solo le prime due lettere ("LO") ...

L’Inganno Digitale: Dal DNS Spoofing alle Trappole dell'AI

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L’Inganno Digitale: Dal DNS Spoofing alle Trappole dell'AI Abbiamo visto come il DNS (Domain Name System) agisca da elenco telefonico di Internet, traducendo nomi semplici come google.it in indirizzi IP numerici indispensabili per la navigazione. Ma cosa succede se qualcuno "scambia le pagine" di quell'elenco? Benvenuti nel mondo del DNS Spoofing, dove la realtà digitale viene manipolata prima ancora che tu possa accorgertene. La Storia: Un errore di fiducia Il sistema DNS è nato in un'epoca in cui la rete era piccola e basata sulla fiducia reciproca. Non c'erano sistemi di verifica per assicurarsi che la risposta arrivasse davvero dal server legittimo. Questa "fessura" ha permesso la nascita dello Spoofing: l'hacker invia una risposta falsa al tuo computer, convincendolo che il sito della tua banca si trovi su un server sotto il suo controllo. È una forma di dirottamento silenzioso che avviene ai livelli intermedi dell'architettu...

Il Viaggio di un Pacchetto: Cosa accade quando clicchi "Invio"

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Il Viaggio di un Pacchetto: Cosa accade quando clicchi "Invio" Ogni volta che premiamo un tasto, carichiamo una pagina web o inviamo un messaggio, scateniamo una corsa contro il tempo che attraversa continenti e oceani in pochi millisecondi. Ma come fa un dato a non perdersi in questa rete globale? È una questione di indirizzi, mappe e regole ferree definite dall'Architettura di rete. La Storia: Dai circuiti telefonici ai pacchetti In passato, la comunicazione funzionava per "commutazione di circuito": per parlare con qualcuno serviva un percorso fisico dedicato, come una vecchia linea telefonica che restava "occupata". La vera rivoluzione è stata la commutazione di pacchetto. L’informazione viene fatta a pezzi (i pacchetti), ognuno dei quali può prendere strade diverse per poi ricomporsi a destinazione. È questo il cuore del protocollo IP, il motore silenzioso che ha permesso la nascita delle prime reti e che utilizziamo ancora oggi nel 20...

Le Ombre della Rete: ARP Poisoning e SQL Injection

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Le Ombre della Rete: ARP Poisoning e SQL Injection Nel nostro viaggio attraverso i livelli del Modello ISO/OSI, abbiamo visto come i dati viaggino dal cavo fisico fino alle applicazioni che usiamo ogni giorno. Tuttavia, ogni livello ha i suoi punti deboli. Oggi esploreremo come gli attaccanti possano manipolare le fondamenta della rete locale e il cuore dei database. La Storia: Fiducia cieca e Database aperti Agli albori delle reti locali, si assumeva che tutti i dispositivi collegati fossero amichevoli. Il protocollo ARP (Address Resolution Protocol), che lavora al Livello di Collegamento dati, è nato senza sistemi di autenticazione. Parallelamente, con l'esplosione dei siti web dinamici, i database sono diventati il bersaglio preferito. Le prime applicazioni web spesso non "pulivano" i dati inseriti dagli utenti, lasciando le porte aperte a comandi testuali malevoli. L’Evoluzione: Dall'intercettazione alla manipolazione dei dati ARP Poisoning: L'atta...