Le Madri Dimenticate della Rivoluzione Digitale
Storia dell'Informatica: Le Madri Dimenticate della Rivoluzione Digitale 👩💻
L'informatica è la disciplina che definisce la nostra era, ma la narrazione della sua storia è stata spesso incompleta. Dietro ai grandi nomi maschili, si nasconde un'eredità di innovazione e genio femminile che è stata cruciale, fin dalle prime macchine da calcolo. Riscopriamo insieme le pietre miliari di questa storia, dando il giusto tributo alle donne che l'hanno cambiata per sempre.
Le Radici: Prima dell'Era Elettronica
L'informatica non è nata con i computer, ma con la necessità di automatizzare il calcolo.
Il Telaio di Jacquard (1801): Sebbene non fosse un computer, l'uso di schede perforate per programmare i pattern dei tessuti fu il primo esempio di istruzioni codificate che influenzò direttamente Charles Babbage.
La Macchina Analitica e Ada Lovelace (Metà '800): La vera alba dell'informatica. Charles Babbage ideò la Macchina Analitica, il primo progetto di computer generale.
Ada Lovelace (1815–1852): La Prima Programmatrice. Amica e collaboratrice di Babbage, Ada comprese che la macchina poteva fare molto più che semplici calcoli numerici. Scrisse il primo algoritmo destinato a essere elaborato da una macchina, concependo concetti moderni come i loop (cicli) e le subroutines (sottoprogrammi). È universalmente riconosciuta come la prima programmatrice della storia.
La Rivoluzione Elettronica: Dalla Guerra al Digitale
La necessità di calcoli rapidi durante la Seconda Guerra Mondiale accelerò l'invenzione dei computer elettronici.
Le Calcolatrici Umane e ENIAC: Durante la guerra, l'esercito degli Stati Uniti impiegò decine di donne, chiamate "computors" (calcolatrici umane), per calcolare le traiettorie balistiche. Quando fu costruito l'ENIAC (Electronic Numerical Integrator and Computer, 1945), il primo computer elettronico programmabile, furono proprio sei di queste donne a ricevere il compito di programmarlo.
Le Sei Programmatrices di ENIAC: Kay McNulty, Betty Jennings, Betty Snyder, Marlyn Wescoff, Fran Bilas e Ruth Lichterman. Queste donne svilupparono le prime tecniche di programmazione, operando su una macchina che occupava un'intera stanza, senza manuali o linguaggi di programmazione, ma solo schemi logici. Il loro lavoro è rimasto ignorato per decenni.
L'Età d'Oro del Software: I Linguaggi che Definiscono il Codice
Con l'arrivo dei primi computer commerciali, nacque la necessità di linguaggi di programmazione più accessibili.
Grace Hopper (1906–1992): La Madre del COBOL. Contrammiraglio della Marina USA e dottoressa in matematica.
La sua più grande invenzione fu il primo compilatore (A-0 System, 1952), un programma che traduceva istruzioni scritte in linguaggio umano in codice macchina.
Fu determinante nello sviluppo di COBOL (Common Business-Oriented Language, 1959), il primo linguaggio di programmazione universale progettato per essere leggibile come l'inglese, e che ancora oggi è utilizzato in sistemi bancari e governativi. È celebre per aver reso popolare il termine "bug" (insetto) per un malfunzionamento del computer, dopo aver trovato una falena intrappolata in un relè del suo Mark II.
Mary Allen Wilkes (Nata nel 1937): L'Home Computing. Lavorando al MIT negli anni '60, sviluppò il sistema operativo per il LINC, uno dei primi "minicomputer" interattivi. Wilkes fu la prima persona a utilizzare un computer personale a casa propria per scopi lavorativi (nel 1965), anticipando di decenni l'era del personal computing.
L'Era Moderna: Dallo Spazio al Web
L'informatica si espanse dalla programmazione pura all'ingegneria dei sistemi e all'architettura software.
Margaret Hamilton (Nata nel 1936): Il Software per la Luna.
Fu direttrice della divisione Software Engineering al MIT per il progetto Apollo della NASA.
Fu il suo team a scrivere il codice di bordo che ha permesso il primo allunaggio. Hamilton è famosa per aver implementato il codice di priorità asincrona che salvò la missione Apollo 11 da un crash del computer dovuto al sovraccarico dei sensori radar. È anche colei che coniò il termine "Software Engineering" (Ingegneria del Software), elevando la programmazione da arte a disciplina ingegneristica rigorosa.
Radia Perlman (Nata nel 1951): La Madre di Internet.
Inventò il protocollo Spanning Tree Protocol (STP) negli anni '80. L'STP è fondamentale per prevenire i loop di rete nei bridge Ethernet, un problema che avrebbe reso le reti complesse inutilizzabili. Il suo lavoro ha reso possibile la costruzione di grandi reti scalabili, e per questo è spesso chiamata la "Madre di Internet".
L'Impatto Continuo e le Contromisure
Nonostante il contributo storico delle donne, il settore tech moderno affronta ancora sfide in termini di diversità e inclusione.
Il Declino negli Anni '80: Se negli anni '60 la maggioranza dei programmatori era donna, la percentuale crollò negli anni '80, in parte a causa della commercializzazione dei personal computer che venivano spesso commercializzati come "giocattoli per ragazzi".
Contromisure e Futuro: Oggi, la comunità IT si sforza di correggere la rotta attraverso iniziative di mentoring, programmi scolastici inclusivi e la promozione della consapevolezza storica per incoraggiare le nuove generazioni di ragazze e donne a entrare e restare nel campo dell'informatica.
In conclusione..
La storia dell'informatica è intessuta con il genio femminile. Riconoscere l'opera di Ada Lovelace, Grace Hopper, Margaret Hamilton e molte altre è essenziale non solo per onorare il passato, ma per ispirare il futuro.
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